UNIONE ITALIANA DEL LAVORO

Sito ufficiale della UIL Toscana e Firenze

Home > Varie > Sanità, Fantappiè (UIL): “Contrari all’aumento delle tasse, ingiusto a fronte di un servizio pubblico non all’altezza”

Sanità, Fantappiè (UIL): “Contrari all’aumento delle tasse, ingiusto a fronte di un servizio pubblico non all’altezza”

 

Continua il leader della UIL Toscana: “Era noto da mesi che il payback non sarebbe stato pagato, c’era tempo per aprire un confronto con tutte le forze sociali. Presto un’iniziativa pubblica”

 

Come UIL Toscana siamo contrari all’aumento delle tasse, lo riteniamo ingiusto a fronte di un servizio sanitario purtroppo non all’altezza: si continua ad aspettare mesi per un’ecografia, i pronto soccorso sono intasati e non esistono strutture intermedie “di compensazione”, alle quali una persona malata può rivolgersi al posto degli ospedali.

Un eventuale aumento del gettito fiscale, tramite l’IRPEF o quant’altro, avrebbe senso solo se al contempo fossero previsti dei miglioramenti nel complesso dei servizi sanitari, così da scongiurare l’accesso massivo alla sanità privata, ma così purtroppo non è: non verrà toccata la qualità dei servizi, ma si parla solo solo di una manovra di maggiore pressione fiscale per un ripianamento del bilancio in perdita, la soluzione più facile e ovvia per spostare sui cittadini un taglio del governo nazionale.

Sono diversi mesi che è noto a tutti che il payback non sarebbe stato pagato dalle imprese e quindi anche dal governo centrale, intento a recuperare 60 miliardi di euro dal taglio sulle  pensioni, come avvenuto nell’ultima legge di bilancio del governo Meloni. Per questo ci aspettavamo un’idea diversa dall’aumento delle tasse da parte di istituzioni e politica locale.

Attribuiamo pertanto due distinte responsabilità: la prima riferita al taglio delle risorse del governo nazionale, che va ad incidere enormemente su una sanità definita come pubblica e universale; l’altra riferita alla gestione non impeccabile della sanità prima e del deficit poi da parte della Regione Toscana, che non ha esitato a ricorrere ad un’ulteriore prelievo fiscale sui cittadini toscani. Prelievo che, peraltro, verrà fatto sulle spalle dei “soliti noti”, il cui reddito lordo annuo già comporta delle difficoltà per via dell’inflazione, dell’imminente uscita completa dal mercato tutelato e, per molti, anche dei recenti eventi alluvionali.

A chi dice cosa si poteva fare diversamente dal ricorrere a una tassazione maggiore, rispondiamo che c’era il tempo necessario per aprire un confronto con tutte le forze sociali dei lavoratori, datoriali e con tutti i corpi intermedi per fare un’analisi maggiormente dettagliata delle varie poste del bilancio regionale ed iniziare molto prima un maggior controllo sugli eventuali sprechi nelle varie strutture sanitarie toscane.

In relazione al problema – complesso e purtroppo strutturato – della sanità pubblica toscana riteniamo opportuno fare un’iniziativa pubblica coinvolgendo CGIL e CISL, per rimarcare che il sistema sanitario toscano così non può andare avanti.

 

Paolo Fantappiè, Segretario Generale UIL Toscana