UNIONE ITALIANA DEL LAVORO

Sito ufficiale della UIL Toscana e Firenze

MPS, Fantappiè e Spinella: “Preoccupati per il radicamento sul territorio e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Siena e la Toscana non possono permettersi di vedere sparire la propria banca di riferimento”

Seguiamo con apprensione le ultime notizie sul risiko bancario in atto, che vedono sul tavolo importanti operazioni che riguardano Monte dei Paschi, sul cui futuro si stanno moltiplicando analisi ed ipotesi.

Sosteniamo la necessità e l’importanza del radicamento sul territorio toscano di un importante polo bancario, il terzo in Italia. A maggior ragione in questo momento, dove tale presenza è resa ancor più imprescindibile dalla necessità di investimenti e stabilità per far ripartire l’industria ed il mondo del lavoro in Toscana.

Allo stesso momento pensiamo che un tale investimento, se si concretizzasse, non potrebbe prescindere dalla salvaguardia dei livelli occupazionali e delle filiali sul territorio, il quale sta già scontando anni di desertificazione dei servizi, soprattutto nelle aree interne.

Chiediamo pertanto che siano preservati l’identità ed il radicamento della banca Monte dei Paschi in Toscana, unitamente all’occupazione sul territorio. Secondo noi qualsiasi progetto non può ignorare questi elementi. Siena e la Toscana non possono permettersi di vedere sparire la propria banca di riferimento!

Paolo Fantappiè (Segretario Generale UIL Toscana) e Marco Spinella (Segretario Generale UILCA Toscana)

Caro biglietti Tpl, Fantappiè e Mugnaini: “Netta contrarietà all’ipotesi di aumentare il prezzo dei biglietti, soprattutto in una fase segnata dalla crisi dei salari e del lavoro”

Come UIL Toscana e UIL Trasporti Toscana esprimiamo netta contrarietà all’ipotesi di aumentare il prezzo dei biglietti del trasporto pubblico locale a seguito della crisi energetica. In una fase segnata dalla crisi dei salari, dal lavoro povero e precario, dall’aumento del costo della vita e dalla perdita di potere d’acquisto, scaricare ulteriori costi su lavoratori, pensionati, studenti, famiglie e pendolari sarebbe una scelta profondamente sbagliata. Il trasporto pubblico non è un servizio accessorio, ma uno strumento essenziale per raggiungere il lavoro, la scuola, l’università e i servizi. 

Leggi il resto della notizia »

Aggressione Ispettori del lavoro, Fantappiè: “Condanniamo l’episodio. Fintanto i controlli e gli ispettori saranno così pochi, tanto più si moltiplicheranno le aggressioni”

La notizia riportata questa mattina dell’aggressione fisica e verbale a tre ispettori del lavoro, avvenuta in un cantiere privato di Badia a Settimo (FI) dopo che questi avevano riscontrato delle irregolarità, compresi dei lavoratori a nero, è preoccupante. 

Condanniamo fermamente tale atto ignobile, reso ancor più grave dall’attività delle vittime, volta al rispetto della legalità e della stessa sicurezza sul lavoro, ed esprimiamo la nostra solidarietà ai tre ispettori colpiti. Come UIL Toscana chiediamo da tempo di aumentare i controlli, assumendo più ispettori, per evitare che le carenze di ispezioni – si parla di una ogni 14 anni per ciascuna azienda – portino a lasciare campo libero tanto all’irregolarità quanto all’immunità.

Leggi il resto della notizia »

Diseguaglianze in Toscana, Fantappiè: “Emerge chiaramente una forte diseguaglianza tra capitale e lavoro, serve investire attraverso finanziamenti privati ricorrendo alla contrattazione integrativa per recuperare il potere d’acquisto”

Secondo l’analisi presentata ieri da IRES sulla situazione dell’industria toscana, nonostante una crescita degli utili del 70% – circa 2,6 miliardi – e del valore della produzione dell’86% negli ultimi dieci anni, la retribuzione netta è cresciuta complessivamente solo dell’1%, andando addirittura in negativo nella metà dei comparti. 

Secondo il Segretario Generale della UIL Toscana Paolo Fantappiè “da questi dati si conferma ciò che avevamo sempre sostenuto fin dal nostro ultimo congresso regionale di pochi giorni fa ovvero una forte diseguaglianza tra capitale e lavoro: mentre gli utili delle imprese toscane continuano ad aumentare, i salari – e con essi i consumi interni – restano fermi. Questo secondo noi dovrebbe imporre un forte atto di responsabilità da parte delle imprese toscane, a partire dalla sostenibilità sociale ”.

Continua Fantappiè – “serve un maggior ricorso alla contrattazione integrativa, per permettere alle lavoratrici ed ai lavoratori di aumentare lo stipendio netto in busta paga e quindi di recuperare quel potere d’acquisto perso negli anni. Non possiamo continuare su questa strada, serve una responsabilità sociale da parte delle imprese se vogliamo la sostenibilità economica, sociale ed ambientale, unico modo per risolvere le attuali diseguaglianze.”

“Infine – conclude Fantappiè – crediamo sia necessario anche abbassare le tasse locali e le tariffe per i servizi essenziali: tali provvedimenti incidono notevolmente nel riequilibrio delle diseguaglianze presenti oggi nei nostri territori  e per questo chiediamo alle istituzioni locali  di fare la loro parte”.

XIII Congresso della UIL Toscana, Paolo Fantappiè confermato Segretario Generale

In Segreteria entrano Cavallaro, Imperiosi, Landi, Montaghi, Tolomei

Martedì 12 maggio, si è tenuto il XIII Congresso della UIL Toscana – con lo slogan “Proiettati nel futuro, per un mondo migliore” – all’Hotel Hilton Florence Metropole.

In un tempo segnato da precarietà, trasformazioni tecnologiche, crisi industriali ed energetiche, disuguaglianze e lavoro povero, vogliamo rimettere al centro le persone, i diritti, la dignità del lavoro e la partecipazione democratica. “Proiettati nel futuro, per un mondo migliore” è un impegno: per una Toscana più giusta, più sicura, più inclusiva. Per un sindacato capace di rappresentare il cambiamento senza subirlo.

Paolo Fantappiè è stato confermato alla guida della UIL Toscana come Segretario Generale. Entrano in Segreteria Gianluca Cavallaro (Tesoriere), Riccardo Imperiosi, Ilaria Landi, Federica Montaghi e Claudia Tolomei.

I sindacati incontrano il Presidente Giani: “Soddisfatti per questo confronto molto positivo sul futuro del mondo del lavoro in Toscana”

Questo pomeriggio, nella sede della Presidenza della Regione Toscana in Piazza Duomo a Firenze, i Segretari Generali di CGIL, CISL, UIL Rossano Rossi, Silvia Russo e Paolo Fantappiè hanno incontrato il Presidente della Regione Eugenio Giani.

Tra gli argomenti dell’incontro le varie crisi industriali presenti sul territorio, le possibili ipotesi di reindustrializzazione, la situazione dell’occupazione, delle infrastrutture sul territorio e dello sviluppo della sanità di prossimità.

“Siamo soddisfatti per questo confronto, che valutiamo positivamente – commenta il Segretario Generale della UIL Toscana Paolo Fantappiè – in cui siamo entrati nel merito dei problemi che attanagliano la popolazione toscana: a maggior ragione in un momento storico come questo, in cui le lavoratrici ed i lavoratori sono sempre più in difficoltà a causa della crisi dei salari e di un’inflazione da profitto, è fondamentale lavorare in sinergia per trovare delle soluzioni percorribili. Siamo fiduciosi che il percorso intrapreso come organizzazioni sindacali, al fianco delle istituzioni regionali, possa davvero portare ad un rilancio del mondo produttivo e ad aumentare la qualità dei posti di lavoro”

Leggi il resto della notizia »

Tariffe servizio idrico, in Toscana costi più alti d’Italia. Fantappiè: “Tante aspettative sul riassorbimento pubblico della gestione del servizio. Priorità abbassare le tariffe”

Secondo i dati di un recente studio della UIL Nazionale, in Toscana abbiamo i costi più alti d’Italia per quanto riguarda il servizio idrico. Nel 2025 tra le dieci peggiori province d’Italia ben nove sono toscane: Livorno maglia nera d’Italia (844 € per 180 mc/anno), sul triste podio anche Pisa (al terzo posto, 837 €). Seguono Grosseto, Siena, Arezzo, Firenze, Pistoia, Prato e Carrara. Tutte le province hanno comunque costi di gran lunga superiori alla media nazionale, che si attesta a 497 €. 

La situazione è leggermente diversa se guardiamo le previsioni di spesa per il 2026, ma non positiva. Livorno scende al secondo posto (877 €), seguono Pisa, Arezzo, Grosseto, Siena, Carrara e Massa nella top 10 delle peggiori. Tutte le province mantengono costi più alti della media nazionale.

Emblematico è il caso di Firenze, la città metropolitana con i costi più alti in Italia sia nel 2025 sia, secondo le previsioni, nel 2026.

Il Segretario Generale UIL Toscana Paolo Fantappiè sottolinea che “i prezzi delle tariffe in Toscana sono evidentemente spropositati, i peggiori in Italia. Prezzi che pesano ancora di più sulle tasche dei cittadini in un contesto come quello che stiamo vivendo, aggravato dalla crisi energetica e dell’inflazione. Come UIL Toscana chiediamo alla Multiutility di abbassare le tariffe e di aumentare gli investimenti per il miglioramento della distribuzione dell’acqua, agendo soprattutto su nuove infrastrutture”.

Leggi il resto della notizia »

Fantappiè: “Tutelare il sistema moda, non riteniamo plausibile immaginare che un comparto simbolo del Made in Italy venga spinto verso la produzione legata alla difesa”

In merito alle dichiarazioni rilasciate su La Nazione dal presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa Lapo Baroncelli, che ipotizza una possibile riconversione di parte della manifattura verso il comparto della difesa, la UIL Toscana ribadisce una posizione chiara: la nostra organizzazione tutela il lavoro e la manifattura del territorio, continueremo sempre a cercare un confronto serio e costruttivo con le imprese.

La Toscana è una delle principali capitali europee del sistema moda: la filiera conta oltre 100 mila lavoratrici e lavoratori, più di 10 mila imprese tra tessile, pelletteria, calzature e abbigliamento e rappresenta una quota fondamentale dell’export regionale, con distretti di eccellenza come quelli di Prato per il tessile, di Santa Croce sull’Arno per la concia e dell’area metropolitana fiorentina per la pelletteria e la moda.

Proprio per questo, mentre il settore sta attraversando una fase complessa a livello internazionale, non riteniamo plausibile immaginare che un comparto simbolo del Made in Italy venga spinto verso la produzione legata alla difesa ed agli armamenti. Per la UIL il mondo della moda va difeso, sostenuto e rilanciato con investimenti, innovazione e qualità del lavoro, perché rappresenta identità, competenze e futuro per l’economia e per le comunità della Toscana.

Leggi il resto della notizia »