MPS, Fantappiè e Spinella: “Preoccupati per il radicamento sul territorio e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Siena e la Toscana non possono permettersi di vedere sparire la propria banca di riferimento”
Seguiamo con apprensione le ultime notizie sul risiko bancario in atto, che vedono sul tavolo importanti operazioni che riguardano Monte dei Paschi, sul cui futuro si stanno moltiplicando analisi ed ipotesi.
Sosteniamo la necessità e l’importanza del radicamento sul territorio toscano di un importante polo bancario, il terzo in Italia. A maggior ragione in questo momento, dove tale presenza è resa ancor più imprescindibile dalla necessità di investimenti e stabilità per far ripartire l’industria ed il mondo del lavoro in Toscana.
Allo stesso momento pensiamo che un tale investimento, se si concretizzasse, non potrebbe prescindere dalla salvaguardia dei livelli occupazionali e delle filiali sul territorio, il quale sta già scontando anni di desertificazione dei servizi, soprattutto nelle aree interne.
Chiediamo pertanto che siano preservati l’identità ed il radicamento della banca Monte dei Paschi in Toscana, unitamente all’occupazione sul territorio. Secondo noi qualsiasi progetto non può ignorare questi elementi. Siena e la Toscana non possono permettersi di vedere sparire la propria banca di riferimento!
Paolo Fantappiè (Segretario Generale UIL Toscana) e Marco Spinella (Segretario Generale UILCA Toscana)






