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Licenziamenti Pecci, Pini (UIL FPL) e Fantappiè (UIL Toscana): “Arrivato anche il secondo licenziamento, aspettiamo pronto intervento e confronto con Regione e Comune. Non è possibile che si continui a scaricare il costo dell’incompetenza amministrativa sui lavoratori!”

Indetto un sit-in di protesta lunedì prossimo alle ore 12.30 al Museo Pecci

Come riporta Patrizia Pini, Responsabile Enti locali nella Segreteria UIL FPL Toscana, è “arrivato a domicilio a mezzo raccomandata l’avvio di procedimento del secondo licenziamento. La persona era presente sul posto di lavoro quando è arrivata la notifica presso la propria abitazione. La Uil Fpl si è subito attivata per mettersi al servizio dell’iscritto, che vuole tutelare al massimo la propria privacy”.

 

Continua Pini, affermando che “sulla lettera sono presenti le stesse motivazioni del primo licenziamento: motivi economici, per un aggravio di costi che la fondazione non può più sostenere” e che “l’importo ipotetico dei licenziamenti è inferiore a 60 mila euro, non crediamo che questo possa risolvere i problemi della fondazione Pecci. Anzi, di fronte ad un comportamento non rispettoso delle regole morali ed etiche, a danno di due persone che stanno affrontando un momento drammatico della loro vita, i danni d’immagine che avrà il centro per l’arte contemporanea Pecci saranno ben superiori”.

 

Conclude dicendo che “la UIL porterà avanti con il massimo impegno questa battaglia sindacale di civiltà. Per questo ci attendiamo una risposta civile e di buon senso dalla Fondazione, dal Comune e dalla Regione”.

 

Anche Paolo Fantappiè, Segretario Generale UIL Toscana, si schiera contro i licenziamenti, che secondo lui “non sono solo illegittimi, ma indicativi di un modus operandi errato per quella che è a tutti gli effetti una Fondazione a impronta pubblica. Infatti, come si legge nei bilanci pubblici liberamente consultabili, tra i maggiori finanziatori della Fondazione – per una cifra complessiva di quasi due milioni di euro annui – vi sono il Comune di Prato e la Regione Toscana.”

 

Un fatto che” – prosegue Fantappiè – “chiaramente non è coerente con quelle che da mesi e mesi sono le dichiarazioni della Giunta Regionale Toscana, che sono invece sempre state improntate sul rispetto dei diritti dei lavoratori e su una stabilizzazione nel mondo del lavoro: esattamente il contrario di quel che è accaduto in questa occasione, con due licenziamenti in tronco – comunicati senza il necessario preavviso e senza un confronto preventivo – solo per un principio di risanamento di un bilancio in perdita”.

 

Anche Fantappiè si aspetta “un pronto intervento ed un confronto con Regione Toscana e Comune di Prato, affinché venga chiarita questa situazione anche con un immediato intervento finanziario del Centro Pecci, annullando contestualmente i due licenziamenti e reintegrando i due lavoratori.”, aggiungendo che “come UIL Toscana siamo determinati ad andare fino in fondo ed a percorrere qualsiasi strada per tutelare i lavoratori coinvolti in questa ingiustizia. Non è possibile che si continui a scaricare il costo dell’incompetenza amministrativa sui lavoratori!”

 

Per questo è stato indetto un sit-in di protesta lunedì 4 settembre alle ore 12.30 al Museo Pecci, al termine dell’assemblea sindacale dei lavoratori e delle lavoratrici in stato di agitazione.

 

Patrizia Pini (Responsabile Enti locali nella Segreteria UIL FPL Toscana) e Paolo Fantappiè (Segretario Generale UIL Toscana)