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Rottura del tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL: Fim, Fiom e Uilm di Arezzo proclamano 2 ore di sciopero lunedì 12 ottobre

Le segreterie provinciali FIM FIOM UILM della provincia di Arezzo esprimono forte dissenso per l’atteggiamento tenuto da Federmeccanica e Assistal durante la trattativa per il rinnovo del CCNL Industria Metalmeccanica e Installazione Impianti fino al loro abbandono del tavolo negoziale avvenuto mercoledì 7 novembre.

Una lunga trattativa, che vede i lavoratori coinvolti, circa 15000 nella provincia, in vacanza contrattuale da 9 mesi. I tempi lunghi della ripresa del dialogo hanno risentito sicuramente della emergenza pandemica che ha interessato e continua ad interessare purtroppo l’intero paese tutt’ora, e il nostro disappunto nasce anche da questo. I Metalmeccanici, come altri lavoratori, sono stati quelli che hanno convissuto con il problema dell’emergenza fin dal suo inizio.

Sono stati quelli obbligati a recarsi al lavoro quando non si doveva uscire di casa perchè dipendenti o di imprese ritenute da codice ateco essenziali e strategiche e pertanto legittimate ad operare o perché dipendenti di aziende che, anche se prive di tale specifico codice ateco hanno continuato la propria attività appellandosi al concetto più ampio di filiera strategica.

Poi terminato il lockdown, sono stati quelli che, come se la loro strategicità si fosse d’improvviso smaterializzata, si sono visti mettere in cassa integrazione nella maggioranza dei casi a pagamento diretto dell’Inps vivendo ritardi sull’erogazione della stessa di oltre 3 mesi, perché tutte le aziende strategiche e non, lamentavano problemi di liquidità pur avendo sempre lavorato.

Sono questi i lavoratori che rappresentiamo e come loro siamo indignati per questo atteggiamento. Non comprendiamo nemmeno la tanta vituperata e sbandierata crisi quale ragione per la mancata risposta alle nostre richieste economiche. In questi mesi se il mercato interno non riprende è proprio perché i lavoratori non hanno abbastanza soldi da spendere anche e soprattutto a causa dei salari più bassi d’Europa che rende poveri anche chi lavora o ha sempre lavorato e non solo chi è o è stato in cassa integrazione. Federmeccanica, sulla scia delle dichiarazioni di Bonomi, presidente di Confindustria, vuole innovazione presentando la solita vecchia ricetta: lavorare in condizioni peggiorate dal momento, sempre in meno e con meno soldi!! Una innovazione medioevale e feudataria altro che tecnologica. Il loro vero obiettivo, dunque, è destrutturare o, peggio, cancellare il CCNL: strumento necessario alla tutela ed egualità di tutti i lavoratori. Solo la tutela collettiva del CCNL garantisce anche al singolo lavoratore diritti e doveri. Federmeccanica ed Assistal hanno risposto NO non solo alle richieste salariali ma anche alle nostre richieste di tutela e miglioramento su temi come il precariato, gli appalti, la sicurezza e le nuove forme di lavoro quali lo smart working, e riequilibrio dei carichi di lavoro nei vari settori metalmeccanici tra i lavoratori.

FIM FIOM UILM oltre un anno fa hanno presentato e costruito una piattaforma che ha ottenuto oltre 85% dei consensi tra i lavoratori nella consultazione democratica degli stessi. FIM FIOM UILM per i lavoratori vogliono un contratto che risponda a queste richieste, per la loro professionalità, per la loro dignità. Per questo si apre una stagione di scioperi in tutte le aziende interessate. I Metalmeccanici il Contratto lo hanno sempre sudato e conquistato, anche attraverso l’uso dello sciopero, quando necessario. Anche perché lo sciopero ha un prezzo per i lavoratori, ne siamo consapevoli. Scioperando si perdono pezzi di salario, ma guardare in avanti, si sacrifica oggi parte di salario per averne di più negli anni a venire attraverso il rinnovo del Contratto Nazionale. Le aziende sono fatte soprattutto da tante lavoratrici e lavoratori, risorsa essenziale per portare avanti e svolgere il lavoro e su cui le aziende, Federmeccanica e Assistal, devono investire rinnovando il CCNL dell’Industria Metalmeccanica portando un aumento di salario dignitoso nelle tasche dei lavoratori e rilanciare il settore manifatturiero, le spese delle famiglie, i consumi interni e tutta la nostra economia.

Lunedì 12 Ottobre pertanto vengono proclamate 2h di sciopero da effettuarsi in tutte le aziende metalmeccaniche e di istallazione impianti della provincia di Arezzo, le ultime 2 ore della giornata lavorativa, e chiediamo con forza a tutti i lavoratori di aderire allo sciopero.

FIM FIOM UILM Arezzo

Arezzo, 8 ottobre 2020