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La vertenza Livorno

Rilancio di Livorno, subito un piano da presentare al governo

Incontro stamani tra sindacati, Regione e istituzioni locali. La Uil Toscana:”Questione prioritaria e nazionale, occorre fare in fretta e bene per il bene di tutta la città e del suo tessuto industriale”

Sviluppo del porto, infrastrutture moderne ed efficienti, la capacità di attrarre nuovi investimenti: sono questi i tre pilastri su cui far ripartire l’area Livornese, tra le più penalizzate dalla crisi. E’ quanto è emerso nell’incontro di stamani tra Cgil, Cisl, Uil, Regione Toscana e le istituzioni locali (Comune e Provincia) per fronteggiare la grave situazione occupazionale di Livorno e provincia.

“La vertenza Livorno è vertenza nazionale e assolutamente prioritaria – ha fatto sapere la delegazione della Uil Toscana, guidata dal segretario generale Francesca Cantini, presente all’incontro – Occorre fare in fretta e bene per dare respiro a un’area pesantemente colpita dalla crisi. L’occupazione ai minimi storici da una parte e le minacciata chiusura di alcune industrie dall’altra sono problemi che vanno affrontati insieme senza tentennamenti. Per questo abbiamo chiesto che sia il governo nazionale a farsi carico della situazione”.

Nell’incontro di stamani è stata infatti ribadita la necessità di predisporre un piano per il rilancio di Livorno da presentare al governo, che dovrà assumersi la regia per dare nuovo impulso a tutta l’area. Impulso che dovrà passare necessariamente dal potenziamento e la realizzazione di nuove aree industriali all’interno del porto, l’accessibilità di collegamenti infrastrutturali e soprattutto dotare l’area di strumenti efficaci per attrarre nuovi investimenti

La Segreteria Confederale Uil Toscana