GKN, Renda (UIL Toscana): “Bene proposta ponte, ma non abbassiamo la guardia”

Siamo consapevoli che il percorso è ancora lungo e pieno di insidie, ma non possiamo non salutare con favore alla proposta ponte che vedrebbe l’attuale proprietà del sito cedere le quote all’advisor che a sua volta si è assunto l’impegno di valutare offerte serie e credibili per la reindustrailizzazione del sito di Campi Bisenzio. Naturalmente non staremo a guardare e, anzi, auspichiamo che il confronto per pretendere tutele e garanzie degli oltre 400 lavoratori continui come accaduto fino a oggi.

Non abbiamo mai avuto la pretesa di scegliere l’imprenditore che andrà ad acquisire il sito, ma abbiamo il diritto e il dovere di conoscere un piano industriale credibile e che dia garanzia di occupazione e di sviluppo economico e sociale del territorio.

E’ giusto sottolineare anche l’impegno del viceministro Todde e della Regione Toscana che hanno dedicato un’attenzione particolare alla vertenza GKN. Tuttavia è bene ricordare che oggi siamo solo al primo capitolo di un processo ancora in corso, il cui esito non è per niente scontato. Invitiamo quindi tutti i soggetti a non abbassare la guardia perché in gioco ci sono 400 famiglie e il futuro industriale della provincia di Firenze.

Vincenzo Renda, Segretario Confederale UIL Toscana

Il comunicato di Gianluca Ficco, Segretario Nazionale Uilm, e Davide Materazzi, Segretario della Uilm Firenze.

“La proprietà di GKN ha dichiarato di essere disposta a trasferire tutte le azioni al dott. Borgomeo e conseguentemente a non avviare una nuova procedura di licenziamento per tutta la durata del negoziato sindacale con la potenziale nuova proprietà. Borgomeo non procederebbe però alla reindustrializzazione del sito in prima persona, ma manterebbe una posizione di advisor e quindi cercherebbe i soggetti da coinvolgere nel piano di rilancio. Si tratta di una novità importante che finalmente accende una speranza per i circa 400 lavoratori di Firenze.

Porteremo avanti il confronto per chiedere certezze e garanzie per i lavoratori, auspicando anche un intervento diretto di Invitalia nell’azionariato a conferma del ruolo che deve avere il soggetto pubblico nel prosieguo della vertenza. Si è parlato dell’interessamento di due aziende del comparto farmaceutico, ma noi riterremmo più naturale rivolgersi verso il settore della mobilità sostenibile. Verificheremo con attenzione chi saranno i soggetti e la serietà dei piani industriali e in ogni caso chiederemo la piena continuità lavorativa.

Ringraziamo per l’attenzione dimostrata la viceministro Todde e la Regione Toscana e soprattutto confidiamo che l’impegno delle Istituzioni resti massimo finché i lavoratori della GKN di Firenze non avranno ripreso effettivamente a lavorare, poiché solo allora potremo considerare conclusa la vertenza e potremo considerare ripagate le tenaci lotte dei lavoratori. Ma oggi considerare chiusa la vertenza da parte delle istituzioni sarebbe un errore superficiale e pericolosissimo”.