Emergenza Covid-19, Nocentini: “La priorità assoluta è la salute di lavoratori e cittadini, per questo serve fin da ora una profonda riflessione per gestire la ripartenza”

Quello che ci occorre adesso è evitare pericolose fughe in avanti. Il rischio per i lavoratori e per le fasce fragili dei cittadini (anziani, disabili, con patologie pregresse) è troppo alto e non possiamo permetterci di giocare sulla pelle delle persone. Ma, a nostro avviso, proprio per scongiurare pericoli, è necessario cominciare fin da ora a fare una profonda riflessione su quali saranno le modalità della ripartenza quando le autorità lo riterranno opportuno.

Una cosa deve essere chiara e inequivocabile: solo le autorità preposte potranno dirci quando potremo davvero riaprire uffici e fabbriche. Ma serve una guida politica nella gestione. Una politica, cioè, che dia garanzie precise ma che alla fine decida in modo chiaro, netto e senza tentennamenti la direzione da intraprendere.

La priorità è la salute e la sicurezza. Non abbiamo certo bisogno di ulteriori sacrifici, sia in termini di vite umane (che è stato altissimo e insopportabile in alcune zone del Paese), né in termini di personale sanitario che si è speso in modo encomiabile per affrontare un’emergenza senza precedenti. Per garantire il massimo della sicurezza per tutti, abbiamo il dovere di pensare subito, senza perdere tempo, a quali fabbriche potranno riaprire i cancelli, a che condizioni e in che modo. Non sarà facile né immediato riaccendere il motore produttivo della Toscana, ma non possiamo esimerci dal farlo nel rispetto assoluto e rigoroso della sicurezza dei lavoratori.

L’economia della Toscana ha una sua peculiarità che deve essere salvaguardata e sostenuta. La rete delle PMI, le imprese artigiane, le grandi aziende ma anche i settori di commercio e turismo duramente provati da questa emergenza: tutto concorre a far girare il sistema toscano. Dobbiamo quindi tenere insieme l’esigenza di non disperdere questo patrimonio consolidato in decenni di fatiche e impegno dai nostri padri e dai nostri nonni, e, nello stesso tempo, tutelare la sicurezza dei lavoratori. La Toscana è, da sempre, una terra laboriosa e innovativa. Non è soltanto la regione del bel paesaggio e del buon cibo: qui c’è un tessuto industriale che non può essere disperso.

L’orizzonte che ci aspetta è fatto di precauzioni, sistemi di protezione individuale, distanziamento sociale che, dicono gli esperti, potrebbe ritornare più volte nei prossimi mesi. Bene, sapremo affrontare tutto questo se le forze positive di questo Paese – istituzioni, sindacati, imprese – remeranno dalla stessa parte in un dialogo costruttivo e in un confronto leale che abbia al centro il bene più prezioso: la tutela della salute.

Annalisa Nocentini, Segretario Generale UIL Toscana

 

Firenze, 7 aprile 2020