Cgil, Cisl e Uil categoria sul giovane sub morto sul lavoro nel mare di Piombino

Non viene fatto abbastanza per la prevenzione, la sicurezza ed il controllo negli ambienti di lavoro c’è difficoltà nel realizzare un’efficace e diffusa rete della cultura di prevenzione

Bandiere Cgil Cisl Uil

Ancora un incidente sul lavoro in Toscana. Stavolta è successo in un impianto di itticoltura a Piombino (LI).
I sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Pesca esprimono vicinanza e cordoglio alla famiglia del lavoratore ed ai colleghi di Giorgio Chiovaro.
Abbiamo massima fiducia nel lavoro degli inquirenti e nelle indagini in corso su questa ennesima morte sul lavoro. In Toscana nei primi sei mesi del 2021 sono morte sul lavoro (senza contare i 4 infortuni in itinere) 21 persone.
E’ un’emergenza ed è ora di intervenire.
Non da ora e ripetutamente il sindacato denuncia la mancata sicurezza nel lavoro, ultimamente anche con manifestazioni, l’ultima ill 26 giugno a Firenze, una delle tre indette a livello nazionale.
Non viene fatto abbastanza per la prevenzione, la sicurezza ed il controllo negli ambienti di lavoro, c’è difficoltà nel realizzare un’efficace e diffusa rete della cultura di prevenzione.
Non più rinviabile l’intensificazione della formazione in azienda, impossibile senza la collaborazione delle controparti, con l’obiettivo di migliorare ovunque le condizioni di sicurezza sui posti di lavoro. Non basta che questa attività di formazione sia eseguita dalle medie e grandi aziende, è necessario che sia interessata tutta la filiera, a 360 gradi, incluse le piccole imprese.
E’ inaccettabile che oggi, nel 2021, le persone perdano la vita mentre stanno lavorando.

Flai Cgil – Fai Cisl – Uila Pesca Toscana

Firenze, 28 agosto 2021