Personale Rsa, oggi sciopero Uil Fpl per il mancato rispetto dei contratti di lavoro, doppi turni e ricorso al lavoro precario. “I lavoratori hanno diritto a un salario certo, stabile e adeguato”

Sciopero per l’intera giornata e presidio in piazza Duomo a Firenze. L’iniziativa, indetta dalla Uil Fpl, ha coinvolto il personale di alcune RSA della Zona Area Toscana Centro per protestare contro la mancata applicazione del contratto, turni eccessivi e la precarizzazione del lavoro.

“Oggi abbiamo deciso di scioperare e di scendere in piazza a Firenze per garantire la certezza del contratto nazionale vigente, rinnovato ed attuabile nella sua completezza perché i lavoratori hanno diritto ad un salario certo, stabile ed adeguato, e condizioni di lavoro “normali” – spiega Alessandro Bottai della Segreteria Uil Fpl Toscana Centro – Esigiamo il sacrosanto diritto ad una assistenza adeguata per i soggetti più fragili. Per questo chiediamo parametri assistenziali adeguati per fornire agli ospiti delle Rsa la necessaria assistenza ed alle Istituzioni una stretta vigilanza sull’applicazione quotidiana dei parametri all’assistenza forniti e non solo a consuntivo di una attività svolta nei tre mesi. Ci preoccupa molto il fatto che abbiamo dovuto informare la Prefettura e la Commissione Nazionale di Garanzia sul diritto di sciopero perché alcuni gestori di Rsa non hanno predisposto in tale giornata i necessari parametri per i servizi minimi necessari, requisito obbligatorio per i datori di lavoro in caso di sciopero. Stigmatizziamo anche l’atteggiamento di alcuni datori di lavoro che oggi, in occasione dello sciopero, hanno precettato il 100% del personale con l’intento di boicottare la protesta sindacale in barba a ogni regolamento”.

Ecco le motivazione che hanno spinto la Uil Fpl a proclamare una giornata di sciopero contro le politiche di alcuni gestori di Rsa.

  • Applicazione di Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro non sottoscritti da Organizzazioni sindacali maggiormente riconosciuti sul territorio nazionale, regionale e territoriale. Ciò anche in difformità a quanto previsto dalla Delibera Giunta Regionale Toscana 995/2016;
  • Mancato rispetto dei CNL, in alcune RSA, che comporta talvolta, una secca perdita di salario;
  • Discrepanze di carattere economico riferiti ad istituti non compiutamente applicati ed elusi attraverso decisioni unilaterali da parte datoriale;
  • Eccessivo ricorso ai doppi turni lavorativi, a lavoro straordinari e lavoro supplementare;
  • Ricorso a contratti di lavoro part-time e modificati a posteriori con ampliamento temporaneo della prestazione lavorativa;
  • Eccessivo carico di lavoro determinato da disfunzioni organizzative, mancate sostituzioni di personale cessato ed assunzioni non effettuate;
  • Fabbisogno di personale: La situazione dei parametri previsti per l’assistenza, già critica ante pandemia, con l’emergenza sanitaria ha contribuito notevolmente ad aggravare la situazione.
  • Come UIL FPL non possiamo tollerare ulteriormente tale situazione che, ribadiamo, risulta dannosa nei confronti dei lavoratori e degli Ospiti / Pazienti. Tale contesto lavorativo, infatti, non permette di espletare il servizio con la dovuta ed adeguata assistenza;
  • Mancanza di piani di lavoro e piani di emergenza volti a sopperire le eventuali deficienze di carattere organizzativo che hanno portato i lavoratori, in alcuni casi, a doversi autogestire;
  • Chiediamo un CCNL di riferimento unico, per tutti, come era previsto dalla Legge Regionale 402/2004.

Firenze, 4 maggio 2022