Tragedia sul lavoro a Pieve Santo Stefano, Fantappiè e Farinelli: “Ci stringiamo al dolore della famiglia. Non è possibile continuare a morire di lavoro in un Paese civile”
Ieri pomeriggio a Pieve Santo Stefano (AR) un operaio di 39 anni, Marco Cacchiani, ha tragicamente perso la vita cadendo dal tetto di uno stabilimento mentre effettuava un intervento di manutenzione all’impianto di climatizzazione.
Come UIL Toscana ci stringiamo al dolore della famiglia, alla quale esprimiamo le nostre più sentite condoglianze. In attesa che le indagini facciano il loro corso e chiariscano la dinamica dei fatti, ribadiamo che non è possibile continuare a morire di lavoro in un Paese civile.
Ancora una volta una persona ha salutato i propri cari la mattina per andare a lavoro senza sapere che sarebbe stata l’ultima volta. Dobbiamo fermare questo stillicidio. Servono più controlli, più prevenzione e formazione, una procura speciale che garantisca la certezza della pena per chi non rispetta le norme sulla sicurezza ed è responsabile di infortuni o omicidi sul lavoro. Non smetteremo di lottare per Zero Morti sul Lavoro finché non avremo raggiunto il nostro obiettivo!
Paolo Fantappiè (Segretario Generale UIL Toscana) e Cesare Farinelli (Coordinatore UIL Arezzo)



