Tamponi per gli studenti, attese estenuanti per prendere un appuntamento (per poi pagare il test in farmacia)

La denuncia di Adoc Toscana: “La Regione Toscana crei un canale dedicato, inaccettabile far perdere ulteriori giorni di scuola ai ragazzi”


Attese di ore davanti al computer per prendere un appuntamento per effettuare la prenotazione di un tampone. E’ quello che accade quotidianamente a molti studenti toscani che si trovano nella situazione di dover effettuare un test anti Covid. “Le prenotazioni online per i tamponi molecolari o rapidi nelle province di Firenze e Prato non danno date disponibili nell’arco dell’intera giornata – denuncia il Presidente di Adoc Toscana Leonardo Ferron – Alcuni posti vengono aperti in tarda nottata con appuntamenti a due/ tre giorni. Ad aggravare la situazione sono i tamponi obbligatori per il rientro in classe di studenti che abbiano avuto sintomi riconducibili al Sars-Cov2. Infatti per i ragazzi che si sono dovuti assentare precauzionalmente da scuola per tutte le forme influenzali (e di stagione) con sintomi simili a quelli del Covid, per essere riammessi a scuola devono fare un tampone molecolare che ne scongiuri la positività. Questo significa di fatto che i ragazzi che già hanno perso giorni per malattia si vedono costretti a perderne ancora in attesa di poter effettuare il tampone presso la struttura sanitaria”.

“Ai nostri sportelli abbiamo raccolto molte segnalazioni da parte di cittadini – aggiunge Ferroni – Per aggirare il problema e velocizzare le procedure in tantissimi sono stati costretti a prendere appuntamento in una farmacia per un tampone rapido a pagamento con costi che variano dai 15 ai 22 euro. Inaccettabile visto che in nota della Regione Toscana del marzo 2021 si legge:

‘Studenti, loro familiari, e personale scolastico, potranno fare gratuitamente un test antigenico rapido, andando in farmacia. Lo screening è rivolto, su base volontaria, non solo agli scolari e studenti (0-18 anni) di tutte le scuole di ogni ordine e grado, agli studenti universitari e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, e al personale scolastico; ma anche ai genitori (anche se separati o non conviventi, come ai relativi tutori o affidatari), ad altri familiari (sorelle, fratelli) e anche ai nonni non conviventi. Il progetto dura 2 mesi, è rinnovabile, e prevede un tampone gratuito al mese a persona. Lo prevede un accordo tra la Regione Toscana e le organizzazioni sindacali Federfarma e Cispel, approvato con delibera di giunta regionale 169/2021’.

Abbiamo inoltre ricevuto segnalazioni di molte persone che pur essendo riuscite a prendere l’appuntamento hanno ricevuto il risultato dopo 72 ore. Questo significa che dopo l’odissea necessaria per prenotare un tampone, laddove vi si riesca, lo studente avrà la risposta dopo tre giorni. Se pensiamo ad uno studente che per sintomi influenzali o parainfluenzali si assenta da scuola per tre-quattro giorni non potrà farvi rientro se non prima di un’ulteriore attesa necessaria per la prenotazione del test e per il risultato. Una situazione francamente intollerabile”.

“Come Adoc Toscana – conclude Ferroni – chiediamo al Governatore Giani ed all’Assessore Bezzini che intervengano urgentemente sulla problematica. Crediamo anche che sarebbe opportuno creare un canale dedicato agli studenti e familiari al fine di agevolarne il controllo senza perdita inutile di giorni di frequenza e di apprendimento, visto anche quanto questi ragazzi hanno dovuto sopportare negli ultimi due anni, soprattutto in termini scolastici”.

Firenze, 29 settembre 2021