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Sicurezza sul lavoro, Fantappiè: “I dati sulla qualità della vita del Sole 24 Ore ci offrono un quadro preoccupante in Toscana sulla sicurezza sul lavoro con ben sette province su dieci tra le ultime venti d’Italia”

Questa mattina sono usciti gli indici sulla qualità della vita che ogni anno pubblica il Sole 24 Ore, una serie di importanti indicatori a livello provinciale su diversi argomenti: dalla ricchezza al lavoro, dalla giustizia, all’ambiente ed alla cultura.

Purtroppo per quanto riguarda le province toscane notiamo una situazione preoccupante su alcuni indici, in particolare sulla sicurezza sul lavoro. Il dato sul tasso di infortuni mortali e con inabilità permanente – calcolato ogni 10mila occupati – vede addirittura otto province su dieci superare la media nazionale di 12,25: solo Prato e Firenze hanno valori più bassi. Tra queste, ne troviamo sette tra le ultime venti d’Italia: Pisa (90°), Livorno (91°), Siena (99°), Lucca (101°), Grosseto (103°), Massa Carrara (105°) ed infine, maglia nera a livello nazionale, Arezzo (107°).

Come UIL Toscana crediamo che non si possa aspettare ulteriormente per affrontare l’argomento. Servono più controlli – quando vengono fatti spesso portano a sanzioni e scoperchiano forme di illegalità – e per farli servono più ispettori sul lavoro. Crediamo sia necessario investire ancora di più sulla formazione, a partire dai giovani che entreranno nel mondo del lavoro e dalla popolazione straniera. Infine poniamo ancora in evidenza il tema relativo all’istituzione di un Osservatorio regionale sulla sicurezza, che comprenda istituzioni, parti sociali e tutti i vari stakeholders e che si ponga l’obiettivo di monitorare ed analizzare i dati più eloquenti per intervenire con più efficacia ed efficienza sulle criticità che, evidentemente, restano presenti e forti sul territorio.

 

Paolo Fantappiè, Segretario Generale UIL Toscana