Economia toscana, Fantappiè (UIL Toscana): “Preoccupati per le stime di Irpet. Farmaceutica e nautica non sono sufficienti a trainare l’economia, serve intervenire con investimenti mirati e più controlli contro l’illegalità sempre più diffusa”
Siamo preoccupati per le stime sul futuro dell’economia toscana presentate ieri da Irpet.
La Toscana sta vivendo una situazione difficile: la deindustrializzazione è in forte aumento, così come l’utilizzo di ammortizzatori sociali, mentre diminuiscono le assunzioni, soprattutto quelle stabili.
Crediamo che i soli settori della farmaceutica e della nautica non siano sufficienti a trainare l’economia regionale ed invertire un PIL asfittico che si aggira su percentuali da prefisso telefonico: non possono evidentemente bilanciare una crisi che è ormai strutturale e che sta insistendo su tutto il settore manifatturiero, i servizi e l’industria in generale.
Troppa presenza ancora in Toscana di lavoro in appalto e subappalto a cascata che denota una situazione di scarsa qualità del lavoro.
Come UIL Toscana crediamo che si debba sviluppare lavoro di qualità gestito da società ben strutturate; serve una vera lotta all’illegalità con più controlli e soprattutto arginare tutte le situazioni di irregolarità a partire da quei fenomeni connessi alla nascita di imprese ed alla loro chiusura in breve tempo.
Chiediamo pertanto un incontro alle istituzioni regionali insieme alle rappresentanze datoriali per fare il punto sulla situazione attuale e programmare le prospettive per un futuro positivo e di prosperità, con investimenti pubblici mirati alle attività a forte contenuto innovativo.
Paolo Fantappiè, Segretario Generale UIL Toscana



