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Diseguaglianze in Toscana, Fantappiè: “Emerge chiaramente una forte diseguaglianza tra capitale e lavoro, serve investire attraverso finanziamenti privati ricorrendo alla contrattazione integrativa per recuperare il potere d’acquisto”

Secondo l’analisi presentata ieri da IRES sulla situazione dell’industria toscana, nonostante una crescita degli utili del 70% – circa 2,6 miliardi – e del valore della produzione dell’86% negli ultimi dieci anni, la retribuzione netta è cresciuta complessivamente solo dell’1%, andando addirittura in negativo nella metà dei comparti. 

Secondo il Segretario Generale della UIL Toscana Paolo Fantappiè “da questi dati si conferma ciò che avevamo sempre sostenuto fin dal nostro ultimo congresso regionale di pochi giorni fa ovvero una forte diseguaglianza tra capitale e lavoro: mentre gli utili delle imprese toscane continuano ad aumentare, i salari – e con essi i consumi interni – restano fermi. Questo secondo noi dovrebbe imporre un forte atto di responsabilità da parte delle imprese toscane, a partire dalla sostenibilità sociale ”.

Continua Fantappiè – “serve un maggior ricorso alla contrattazione integrativa, per permettere alle lavoratrici ed ai lavoratori di aumentare lo stipendio netto in busta paga e quindi di recuperare quel potere d’acquisto perso negli anni. Non possiamo continuare su questa strada, serve una responsabilità sociale da parte delle imprese se vogliamo la sostenibilità economica, sociale ed ambientale, unico modo per risolvere le attuali diseguaglianze.”

“Infine – conclude Fantappiè – crediamo sia necessario anche abbassare le tasse locali e le tariffe per i servizi essenziali: tali provvedimenti incidono notevolmente nel riequilibrio delle diseguaglianze presenti oggi nei nostri territori  e per questo chiediamo alle istituzioni locali  di fare la loro parte”.