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Crisi TISG, Fantappiè: “Situazione di estrema gravità, chiederemo l’intervento della Regione, dell’INPS e del Ministero per garantire il salario a tutti i lavoratori ed il lavoro futuro”

L’incontro di ieri, lunedì 6 luglio in sede prefettizia a Massa, alla presenza della proprietà, del Prefetto, delle principali autorità locali e dei sindacati confederali UIL, CGIL e CISL sulla crisi di Italian Sea Group ha evidenziato una situazione di estrema gravità per la tenuta occupazionale delle relative maestranze, sia per quelle dirette che per quelle indirette dell’indotto. Stiamo parlando di circa 1500 lavoratori.

Quattro mesi prima ci erano state date notizie confortanti, in cui si garantiva la continuità aziendale e lavorativa con la completa tutela dei quasi 600 dipendenti diretti e con notizie ottimistiche anche per le imprese esterne che operano con Italian Sea Group.

Al contrario ieri è stata evidenziata una situazione completamente diversa, con l’impossibilità al momento di trovare accordi con i creditori e ventilando una possibile vendita dell’intera società.

Come UIL chiederemo l’intervento della Regione, dell’INPS e del Ministero di riferimento per aprire un percorso di crisi atto a garantire il salario a tutti i lavoratori ed il lavoro futuro. Lo sciopero di giovedì 9 luglio per la crisi dell’industria toscana sarà l’occasione per porre all’attenzione delle istituzioni questa situazione di crisi che si sta perpetrando a Carrara.

 

Paolo Fantappiè, Segretario Generale UIL Toscana