CISL e UIL Toscana: “Ci opponiamo fermamente all’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale. La politica dia risposte ai cittadini”
CISL e UIL Toscana manifestano la propria ferma opposizione all’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale, giustificato con le conseguenze della crisi energetica. In un contesto già caratterizzato dalla stagnazione salariale, dalla diffusione del lavoro precario e sottopagato, dall’incremento dei costi quotidiani e dalla progressiva erosione del potere d’acquisto, far ricadere ulteriori oneri economici su lavoratori, pensionati, studenti, famiglie e pendolari rappresenterebbe una decisione inaccettabile. Il trasporto pubblico costituisce infatti un servizio fondamentale per garantire l’accesso al lavoro, all’istruzione e ai servizi essenziali, e non può essere considerato un elemento secondario.
La questione assume contorni ancora più critici in realtà come Firenze, dove cittadini e lavoratori stanno affrontando da tempo notevoli difficoltà dovute ai cantieri per l’estensione della rete tranviaria, con modifiche alla viabilità, rallentamenti del traffico e continui disagi negli spostamenti che incidono pesantemente sulla vita quotidiana. In una situazione simile, un aumento del costo dei biglietti rischierebbe di trasformarsi in una penalizzazione ulteriore per gli utenti, chiamati a sostenere una spesa maggiore per un servizio che, anche a causa delle attuali condizioni della mobilità urbana, non sempre riesce a rispondere in modo adeguato alle necessità della popolazione.
Inoltre non possiamo accettare che, di fronte ad un problema tanto urgente come la mobilità ed il suo impatto sull’economia dei cittadini, la politica e le istituzioni si rimpallino continuamente le responsabilità. A maggior ragione quando tali istituzioni sono guidate da maggioranze afferenti alla stessa area politica. Riteniamo pertanto che la risposta alle difficoltà determinate dalla crisi energetica debba andare in una direzione diversa, nella quale le istituzioni in primis diano una risposta chiara ai cittadini: occorre rafforzare il sostegno pubblico al sistema dei trasporti, assicurando investimenti adeguati, maggiore efficienza, puntualità, qualità e accessibilità del servizio. La mobilità collettiva deve continuare a essere garantita come diritto universale e non trasformarsi in un ulteriore sacrificio economico per chi già si trova a fare i conti con condizioni di crescente difficoltà.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, CISL e UIL chiedono che la Regione Toscana ed i comuni facciano fronte comune e lavorino insieme, investendo risorse pubbliche tese alla copertura completa degli aumenti chiesti da Autolinee Toscane, scongiurando qualsiasi aumento del costo del biglietto, che dovrà rimanere fermo al costo attuale senza alcun rincaro.
Paolo Fantappiè (Segretario Generale UIL Toscana)
Silvia Russo (Segretaria Generale CISL Toscana)



